{"id":277,"date":"2012-11-15T17:23:47","date_gmt":"2012-11-15T16:23:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.scerbo.it\/?page_id=277"},"modified":"2013-11-29T19:54:53","modified_gmt":"2013-11-29T18:54:53","slug":"introduzione-introduction","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.scerbo.it\/?page_id=277","title":{"rendered":"Critical introduction"},"content":{"rendered":"<p>Se il ventesimo secolo \u00e8 stato spesso contraddistinto da una volont\u00e0 di rottura che, a partire da Malevic, si \u00e8 fatta espressione della tensione drammatica di una societ\u00e0 che cavalcava un\u2019accelerazione inusuale rispetto al passato, l\u2019alba del nuovo millennio sembra averne ereditato il disagio facendosi carico di un sentimento di inadeguatezza che avvalora e radica la confusa incertezza figlia di una non cosciente consapevolezza del non sapere. In una logica di valori scardinati e continuamente rimessi in discussione in nome di icone globalizzate che condizionano mediaticamente il vissuto quotidiano, si ripresenta impellente l\u2019esigenza di punti saldi sui quali incentrare un rinnovato sistema di riferimenti.<\/p>\n<p>In tale contesto trova una sua precipua collocazione la ricerca operata da Scerbo.<\/p>\n<p>Fortemente marcato dagli studi in filosofia, l\u2019artista si \u00e8 inizialmente basato su un approccio analitico che lo ha indotto a utilizzare il filtro della propria razionalit\u00e0 per trasferire su tela situazioni emozionali legate alla percezione della realt\u00e0 esterna. Microcosmo a cui ogni cosa si pu\u00f2 ricondurre, come per gli artisti rinascimentali l\u2019uomo diventa ragione e concausa del primo investigare di Scerbo che, quasi scientifico nel tradurre in pensiero una gamma di differenti sfumature emotive, ne destruttura la personalit\u00e0 per trovare un accesso alla sua essenza pi\u00f9 profonda e remota. Nascono le scomposizioni in cui la presenza di volti ammicca all\u2019osservatore invitandolo a esplorare i propri aspetti pi\u00f9 reconditi: in apparenza banali nel loro rimandare al m\u00e9nage di ogni giorno, mobili con cassetti da aprire sottolineano l\u2019ingannevole semplicit\u00e0 del processo cognitivo del S\u00e9.<\/p>\n<p>Pressoch\u00e9 inevitabile lungo il percorso di questa mappatura dell\u2019inconscio ritrovare l\u2019eco della sperimentazione espressionista che non risponde ad alcun paradigma se non quelli dettati dalla sensibilit\u00e0 dell\u2019artista e interviene a controbilanciare il tentativo di ricondurre tutto a una dimensione intellettuale. Dal rapporto con la sfera pi\u00f9 strettamente mondana emergono con contenuto fragore le emozioni: transitorie per loro stessa natura, implicano un\u2019immediatezza di esecuzione volta a non disperdere l\u2019energia che Scerbo investe nell\u2019operare una sorta di transfert verso l\u2019universo cromatico. Parallela e soavemente incombente, la figura femminile \u2013 madre creatrice e nutrice \u2013 esplicita il compiersi di un processo maieutico che si sta concretizzando nella crescita umana dell\u2019artista.<\/p>\n<p>Lo sforzo di attenersi a un realismo di pensiero che induceva una spontaneit\u00e0 ragionata del gesto creativo cede a poco a poco il passo a un approccio trascendente.<\/p>\n<p>A pungolare il cammino di Scerbo irrompe il vuoto quale elemento di disturbo e di stimolo. Oggetto di indagine privilegiato da pochi artisti in ragione della sua indefinitezza, il vuoto e la sua rappresentazione costituiscono una sfida in cui pu\u00f2 cimentarsi solamente chi scelga di abbandonare certezze e pretesti auto-referenziali.<\/p>\n<p>L\u2019impatto sulla produzione artistica che ne discende dissolve l\u2019approccio estetico degli inizi. Rapide si inanellano le tappe che conducono al concretizzarsi di una poetica che coniuga spiritualit\u00e0 e conoscenza sensoriale: vibrazioni sensibili e trascendenti si fondono scardinando i vincoli razionali che ne frenavano la libera manifestazione. Il colore rimane protagonista ma si fa interprete di una rinnovata presa di coscienza del ruolo giocato dal proprio sentire che trasforma il punto di vista di Scerbo. L\u2019immediatezza dell\u2019atto creativo diviene rappresentazione dell\u2019immediato. La materia si fa espressione dell\u2019energia che l\u2019artista infonde e\u00a0 la trascende. Le componenti figurative diventano sempre pi\u00f9 rarefatte e si riducono a un\u2019essenzialit\u00e0 che sembra presagire un\u2019evoluzione verso forme astratte.<\/p>\n<p>Tale tendenza ha gi\u00e0 trovato una parziale compiutezza nelle opere plastiche che riflettono la componente di ascesi verso un quid per il momento arduo da identificare. Gli squarci lasciati nel legno dallo scalpello si prefiggono l\u2019apertura di un varco che dal tangibile permetta di accedere al vuoto al fine di esplorarlo e un giorno comprenderlo. Confrontato a un compito dalle molteplici sfaccettature, l\u2019artista indaga la possibilit\u00e0 di colmare tale vuoto secondo due direzioni. In un primo tempo utilizza lo stucco quale strumento lenitivo di fronte alla sensazione di smarrimento originata dall\u2019incertezza conoscitiva.\u00a0 Nei lavori pi\u00f9 recenti concentra il proprio focus sulla materia quale eone a prescindere dal quale il concetto di vuoto risulterebbe incomprensibile in quanto l\u2019uno giustifica reciprocamente l\u2019esistenza dell\u2019altro. La materia rimossa, plasmata e rielaborata, ritrova la propria collocazione originaria ma la sua natura ha subito una profonda trasformazione:\u00a0 secondo un processo che si armonizza con il costante flusso del divenire universale, oggetto di rappresentazione diviene l\u2019esperienza accumulata.\u00a0 Una sublimazione del vuoto che accorcia la distanza che separa l\u2019artista dall\u2019inafferrabile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Danilo Jon Scotta<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se il ventesimo secolo \u00e8 stato spesso contraddistinto da una volont\u00e0 di rottura che, a partire da Malevic, si \u00e8 fatta espressione della tensione drammatica di una societ\u00e0 che cavalcava un\u2019accelerazione inusuale rispetto al passato, l\u2019alba del nuovo millennio sembra averne ereditato il disagio facendosi carico di un sentimento di inadeguatezza che avvalora e radica [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"footnotes":""},"class_list":["post-277","page","type-page","status-publish","hentry"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.4 - 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